Per il progetto “Mandala di Riso – Dal risone al rosone” la componente didattica e l’apporto degli studenti e degli insegnanti sono elementi basilari. Alla realizzazione del Mandala di Riso contribuiscono anche gli allievi del Liceco Artistico Ambrogio Alciati di Vercelli, con l’insegnante Monica Falcone.

Laureata in Belle Arti all’Accademia di Brera, pittrice, illustratrice scientifica, grafica pubblicitaria, decoratrice d’interni, attualmente Monica Falcone insegna progettazione pittorica al Liceo Artistico Ambrogio Alciati, nelle sedi di Vercelli e Trino.

Il logo del progetto Mandala di Riso - Dal risone al rosone, realizzato dagli allivei del Liceo Artistio Ambrogio Alciarti di Vercelli

Il logo del progetto Mandala di Riso – Dal risone al rosone, realizzato dagli allivei del Liceo Artistio Ambrogio Alciati di Vercelli

Professoressa Monica Falcone, ci può spiegare se esiste un nesso tra il mandala asiatico e la figura geometrica tipica dei rosoni delle cattedrali europee e, nel caso specifico, il rapporto tra il fiore di loto e il rosone del Sant’Andrea?

Tra un mandala e un rosone esistono analogie e differenze. Le prime riguardano soprattutto la struttura geometrica delle due figure, basate entrambe sul quadrato, sul cerchio e sul triangolo, oltre che sulla divisione radiale e assiale del campo. Punto, linea, superficie sono, d’altra parte, gli elementi costituenti le basi del linguaggio visivo. In questo specifico caso hanno anche in comune il numero 12: sono 12 le lobature del rosone, dodici i petali del “grande mandala”, che rappresenta il fiore di loto e viene usato solo per particolari cerimonie.

Diversi sono invece i presupposti culturali e religiosi alla base delle due figure. Per i buddhisti, il Mandala rappresenta il processo mediante il quale il cosmo si è formato dal suo centro: attraverso un complesso simbolismo, la realizzazione del mandala consente una sorta di viaggio iniziatico che permette di crescere interiormente. Inoltre, il mandala, una volta finito, viene immediatamente disfatto per simboleggiare la caducità di tutte le cose, a differenza del rosone che ovviamente veniva costruito per durare nel tempo.

Nell’architettura romanica e gotica il rosone è un elemento costitutivo tipico delle grandi chiese. Si tratta di una ruota a raggi che simboleggia, secondo la tradizione cristiana, il dominio di Cristo sulla Terra. Tant’è vero che spesso al centro dei rosoni gotici compare la figura del Cristo. Inoltre, il rosone – in quanto assimilato alla ruota della Fortuna, intesa come intelligenza angelica – sottintendeva metaforicamente la ciclicità della fortuna umana. Infine, secondo alcuni, le dodici lobature e le altrettante colonne del rosone vercellese dovrebbero sottintendere le figure dei Dodici Apostoli.

Nel percorso didattico che lei segue con gli alunni, come s’inserisce lo studio del mandala e del rosone?

Questo progetto è stato inserito nella programmazione didattica delle classi del biennio e del triennio di tutti gli indirizzi di studio, ossia Arti figurative, Architettura e Design. Questo perché le due figure offrono interessanti spunti per approfondimenti e collegamenti multidisciplinari nel campo della geometria, della cromatologia, ma soprattutto dello studio di culture artistiche extra europee. Ciò è fondamentale per la formazione personale e artistica degli studenti, oltre che per il raggiungimento di un buon livello di consapevolezza nella lettura e produzione di messaggi visivi.

Il gruppo di allievi del Liceo Artistico Ambrogio Alciati di Vercelli che contribuisce al progetto Mandala di Riso

Il gruppo di allievi del Liceo Artistico Ambrogio Alciati di Vercelli che contribuisce al progetto Mandala di Riso

In quale maniera il Liceo Artistico Alciati collabora alla progettazione e alla prossima realizzazione del mandala di riso da record? Quali sono i prodotti che nascono e derivano dal progetto?

Docenti e studenti del Liceo sono entrati nel progetto “Mandala di riso” raccogliendo il testimone passato dalla Scuola Media Avogadro. Sono impegnati nella progettazione di laboratori a tema in occasione della “Fattoria in città”, del logo e delle illustrazioni per i pannelli esplicativi legati all’evento. In vista della realizzazione del grande mandala presso la Borsa Merci, a maggio, si sono occupati dell’elaborazione al computer (con Autocad) del rosone del Sant’Andrea, di cui si è ottenuta una sintesi geometrica. Sono così entrate in gioco le competenze professionali degli insegnanti di architettura Ugo Iovino, Laura Mazzeri e Anna Maria Pugno, di pittura Daniela Fontanesi ed io, di scultura Tiziana Salé, di religione Emanuela Pensotti. Altri ancora verranno coinvolti in seguito, in base alle esigenze. Gli alunni della Media Avogadro, peraltro, parteciperanno alla stesura del riso durante la preparazione del grande mandala.

Sappiamo che con i suoi colleghi sta contribuendo all’organizzazione del Vercelli Street Contest che si svolgerà il 23 e 24 Maggio prossimi in collaborazione con l’associazione 12dicembre e l’artista Cristiano Luparia (detto SirTwo), fortemente legato ai temi dei Expo 2015 e al mandala. Cosa ci racconta in merito?

Il Liceo Artistico, per volere del collegio docenti e della dirigente, Adriana Barone, è molto legato alla vita sociale, culturale e artistica del territorio. Nel corso dell’anno scolastico vengono accolte numerose proposte di collaborazione da parte di enti pubblici e privati, che offrono ai ragazzi la possibilità di legare lo studio alla vita pratica. Lo Street Art Contest, in quest’ottica, è un’occasione interessante: la collaborazione tra gli studenti, i curatori del Museo Borgogna e un artista contemporaneo di fama, offre l’occasione per far parlare i media di arti visive in un Paese dalla tradizione artistica ultrasecolare, ma nel quale l’arte è spesso data per scontata. Un paese di veline e calciatori fino a ieri, oggi di cuochi e cantanti… I giovani artisti così si trovano a operare nel loro campo con la consapevolezza di far parte di un flusso creativo, con la grande storia dell’arte alle loro spalle e con i nuovi linguaggi visivi nel loro futuro. La street art è infatti ormai riconosciuta come luna delle più vitali espressioni artistiche del Terzo Millennio, codificata da teorici in diversi stili e scuole e diffusa a livello mondiale.

Gli street artists si cimenteranno con il tema del mandala, dipingendo – su appositi pannelli quadrati – personali interpretazioni del mandala, accomunati dal tema proprio dell’Expo, ossia “nutrire il pianeta, energia per la vita”.