Un dettaglio della facciata romanica

Un dettaglio della facciata romanica

La chiesa di San Bernardo è, nella sua parte antica, il classico esempio di chiesa romanica del territorio vercellese: costruita intorno al 1164, presenta la classica facciata a capanna, in laterizio, con due belle formelle rappresentanti un centauro e un cervo. Le due formelle in facciata dovevano essere parte di una decorazione più grande e sono le copie delle due originali affisse all’interno della chiesa, in controfacciata.

Nel 1630 Vercelli superò una peste fortissima, cessata dopo un voto della comunità alla Vergine. La devozione divenne quindi sempre più diffusa e, alla fine dell’Ottocento, l’architetto Giuseppe Locarni venne incaricato di realizzare, sopra all’effigie veneratissima della Vergine collocata in San Bernardo, il Santuario della Madonna degli Infermi. Lo stile realizzato dal Locarni è il Neoromanico.

Ecco dunque perché la chiesa ha due nomi: entrando dalla facciata rimane il nome antico della chiesa di San Bernardo; entrando invece dall’ingresso laterale, nella struttura neoromanica, il nome è Santuario della Madonna degli infermi.

Anche all’interno si vede molto bene il punto di unione tra la struttura antica, con mattoni a vista e capitelli romanici di grande valore, e la parte neoromanica ottocentesca.