Gaudenzio Ferrari. Maddalena, Marta e Lazzaro accolgono i principi di Marsiglia - particolare delle Storie della Maddalena

Maddalena, Marta e Lazzaro accolgono i principi di Marsiglia – Particolare delle Storie della Maddalena

Affrescati subito dopo la pala della Madonna degli Aranci, gli episodi della storia della Maddalena (terminati tra il 1531 e il 1532) si concludono con la Crocifissione, episodio della storia della peccatrice in cui lei è più vicina che mai alla morte in croce di Cristo, venuto in terra proprio per redimere i peccati.

Per gli episodi, l’ispirazione di Gaudenzio Ferrari sono i racconti evangelici ma anche la tradizionale identificazione (dal XII secolo) della santa con l’artefice della conversione dei Principi di Marsiglia e di una serie di episodi miracolosi/favolosi che prendono il nome di “leggenda magdalenica”: sono i domenicani, e in particolare Jacopo da Varagine (o Varazze), a rendere organico questo racconto. Gaudenzio Ferrari si ispira quindi alla Legenda Aurea di Jacopo da Varagine e completa gli episodi.

Gaudenzio Ferrari, L'ascensione della Maddalena - particolare delle Storie della Maddalena

L’ascensione della Maddalena – Particolare delle Storie della Maddalena

Si parte, in alto a sinistra, con l’estasi della Maddalena durante una predicazione di Cristo (si notino l’esagerazione e la provocazione delle sue vesti), per passare al brano evangelico della peccatrice che durante un banchetto asciuga con i capelli i piedi di Gesù: compaiono qui l’elemento simbolico identificativo della santa, i lunghi capelli sciolti, e la classica raffigurazione di una tavola quotidiana all’epoca del pittore. Come spesso fa Gaudenzio Ferrari, la scena è aperta con due finte finestre che mostrano le

pie donne al sepolcro (con Marta c’era Maria di Magdala o Maddalena) e il Noli me tangere. Nel registro inferiore, ecco rappresentato con un paesaggio sfumato piuttosto movimentato l’arrivo dei principi di Marsiglia, accolti in primo piano dalla Maddalena, Lazzaro e Marta; sullo sfondo si nota anche a predicazione della Maddalena a Marsiglia in presenza di idoli pagani. Si continua infine con la morte della Maddalena nell’eremo (assistita dal vescovo Massimino) e la sua ascensione. Il testo non evangelico di riferimento è riportato dal pittore nella grande targa iscritta sostenuta dall’angelo sotto alla finestra; sopra, invece, una sibilla tipicamente gaudenziana srotola le predizioni.

Si notino le grottesche monocrome che fanno da cornice superiore all’intera parete, visibilmente danneggiata da cannonate durante l’assedio francese del 1704, citato nella targa marmorea collocata in uno dei tamponamenti.

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