La Crocifissione occupa il riquadro principale del ciclo di affreschi delle Storie della Maddalena e, sviluppato su due registri, rappresenta il momento di maggior vicinanza della peccatrice a Cristo che muore per salvare gli uomini dal peccato: la Maddalena, riconoscibile dai lunghi capelli sciolti sulle spalle, secondo l’iconografia tradizionale, si trova proprio ai piedi della croce.

VC S. Cristoforo - Crocifissione - IMG_5732

L’affresco della Crocifissione

La composizione è decisamente animata, come è tipico delle raffigurazioni di Gaudenzio Ferrari. In primo piano, nella metà inferiore dell’affresco (quasi separato tra parte umana, in basso, e parte celeste, in alto) si vede infatti una folla di personaggi in movimento, dai cavalieri con le armature sfavillanti al centurione piumato, secondo alcuni autoritratto di Gaudenzio stesso, fino ai cavalli rappresentati in tre prospettive diverse . Alla sua destra, Longino trafigge il costato di Cristo mentre un gozzuto affiancato da un bambino, seminascosto dalla croce, porge la spugna a Gesù. Con la Maddalena ai piedi della croce c’è San Giovanni apostolo, leggermente discostato, per dare risalto alla vicinanza della peccatrice a Cristo.

Particolare: la Maddalena ai piedi della croce

Particolare: la Maddalena ai piedi della croce

Dall’altro lato, la composizione statuaria delle Marie raffigura le pie donne che sorreggono la Vergine svenuta, bellissima nel pallore del dolore. Leggermente nascosta dall’altare marmoreo collocato in epoca successiva, alla scena di dolore si contrappone, dall’altro lato della croce, quella dell’indifferenza dei soldati che giocano ai dadi le vesti di Cristo: anche in questo caso i movimenti sono differenziati ed estremamente naturali. La parte inferiore del riquadro riporta, infine, nell’angolo in basso a sinistra, la figura di un membro della famiglia Corradi di Lignana, committente dell’opera.

Particolare: la disputa delle vesti

Particolare: la disputa delle vesti

Passando alla porzione superiore dell’intera opera, che è meno affollata,  grandiosa è la figura di Cristo, perfetta nello studio anatomico, a cui si affiancano quelle più umane dei due ladroni: il buon ladrone si abbandona serenamente alla morte, mentre un angelo porta verso l’alto la sua anima, intanto il cattivo ladrone si dimena sulla croce, mentre nel buio un demone è pronto ad avere la meglio su di lui. E’ interessante notare come anche tutte le figure degli angeli che circondano la scena siano in posizioni dinamiche tutte diverse tra di loro.

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