Gaudenzio Ferrari, Pala della Madonna degli Aranci - Particolare

Pala della Madonna degli Aranci – Particolare

E’ il 27 giugno 1529 e Gaudenzio Ferrari firma il contratto per la realizzazione della pala d’altare (che aveva una ricchissima cornice intagliata, ora persa) per la chiesa di San Cristoforo. Una pala che al centro vede la Vergine seduta con il Bambino appoggiato alle ginocchia, in una posizione assolutamente naturale di protezione da parte della madre e di movimento del piccolo. Il Bambino guarda proprio verso il santo titolare della chiesa, statuario, riconoscibile per il bastone e l’atto di camminata a piedi nudi, affiancato da San Giovanni Battista con l’agnello. Dall’altro lato della Vergine, sono raffigurati l’anziano San Giuseppe, San Nicola di Bari e, verosimilmente, il beato Orico, accanto a cui compare Nicolino Corradi da Lignana, committente della ricostruzione della chiesa, inginocchiato in posa da donatore. Attorno a questa scena, nove movimentati putti, di cui due musicanti, giocano e leggono le profezie. Si dice che la raffigurazione del violino, in mano a uno dei due angeli in basso, sia la prima nella storia.

Sullo sfondo, le fronde arboree ospitano frutti giallo-arancio, da cui il tradizionale nome “Madonna degli Aranci”: più recenti studi individuano in quei frutti delle mele cotogne tipiche della Valsesia e del Biellese.

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