La famiglia Antonelli aveva ormai da generazioni a Maggiora esponenti notai e avvocati, ma anche medici e, appunto, il celebre architetto Alessandro. Prima di partire per Roma, per motivi di studio, Alessandro progettò a Maggiora la scala d’accesso allo scurolo di Sant’Agapito, un edificio realizzato sul fianco orientale della parrocchiale ottocentesca. L’architetto Zanoja, progettista della chiesa, era scomparso prima di risolvere un problema di evidente differenza di quote tra i diversi ambienti della chiesa (cripta, navata, scurolo), quindi l’Antonelli nel 1832 progettò la soluzione del problema tramite scale e pensò l’arca monumentale del santo.

Alessandro Antonelli si occupò anche di rivedere il piano regolatore del comune, dando alla piazza e alla chiesa il giusto risalto. In questo contesto ristrutturò anche la casa di famiglia, che oggi si presenta di quattro piani, affacciata sia sul giardino che su un viale alberato con portico e loggia panoramica, in cui la firma antonelliana è riconoscibile per le colonne e semicolonne che terminano in soffitti a botte ribassata.

A Maggiora dal 1898 un monumento, opera dello scultore Giuseppe Milanoli, ricorda Alessandro Antonelli.