Undici borghi sulle Colline Novaresi, a ridosso del Lago Maggiore e del Lago d’Orta, con oltre 60 luoghi di interesse storico ed artistico, 26 cantine di vini D.O.C. e D.O.C.G., 44 punti vendita di specialità locali, oltre 50 aziende agrituristiche, ristoranti, alberghi e un campo da golf da 36 buche. Queste sono le Colline Novaresi. Qui le tradizioni sono quelle contadine che dai tempi prima dei Romani vengono tramandate di generazione in generazione. Un microclima favorevole, dovuto alla presenza del Monte Rosa e dei monti Valsesiani, e un terreno d’origine morenica, composto prevalentemente da argille, sabbia e ciottoli, rendono le Colline Novaresi particolarmente adatte alla viticoltura. E infatti in questa terra la tradizione vitivinicola è davvero millenaria: venti secoli fa, Plinio il Vecchio descriveva le viti che ricoprivano queste colline!
Ghemme D.O.C.G, Fara D.O.C., Sizzano D.O.C., Boca D.O.C., Colline Novaresi Barbera D.O.C., Colline Novaresi Bianco D.O.C., Colline Novaresi Croatina D.O.C., Colline Novaresi Rosso D.O.C., Colline Novaresi Spanna D.O.C., Colline Novaresi Uva Rara D.O.C. e Colline Novaresi Vespolina D.O.C. sono i vini, che si inseriscono perfettamente nella definizione di Nebbioli dell’Alto Piemonte.

La tradizionale produzione di questi vini è raccontata nel Museo Storico Etnografico della Bassa Valsesia a Romagnano Sesia, fondato nel 1973 da un gruppo di appassionati studiosi di storia locale per raccogliere ed esporre la memoria della civiltà contadina di Romagnano Sesia e della zona. Attualmente il Museo dispone di circa 4000 oggetti della cultura materiale, legati sia all’agricoltura che al settore vitivinicolo, alla civiltà rurale, ai costumi, alla casa, alla scuola, ai giocattoli, alle espressioni della vita sociale di un tempo. E’ ospitato presso la Villa Caccia, progettata e firmata dall’architetto Alessandro Antonelli.

I comuni sono: Boca, Ghemme, Sizzano, Fara Novarese, Biona, Suno, Mezzomerico, Cavaglio d’Agogna, Barengo, Romagnano Sesia e Bogogno.