L’Asilo De Medici di Bellinzago Novarese, nacque nel 1859 quando l’avvocato Gabriele De Medici concesse il suo patrimonio per la fondazione dell’asilo, non più come ricovero per bambini abbandonati, ma come vera e propria struttura educativa. Prima consigliere comunale e poi, nel 1853, sindaco della città di Novara, l’avvocato morì il 12 luglio 1859 a Borgo Ticino, raccomandando ai presenti i tre amori della sua vita: la moglie, la sorella e l’asilo, quest’ultimo erede universale delle sue sostanze.
Tra il 1859 e il 1872 si scelsero i curatori, si fece l’inventario dei beni e il riconoscimento dell’ente. L’acquisto dell’area fu consigliato anche dall’Antonelli, ormai celebre e maturo (aveva 75 anni), che fu incaricato dei progetti. Come sempre l’Antonelli ebbe qualche screzio durante i lavori, ma la generosa popolazione di Bellinzago si fece carico del trasporto dei materiali accelerando le fasi di costruzione, che l’architetto seguiva personalmente con note, memorie e suggerimenti, ma senza farsi pagare.
Il percorso costruttivo dell’autore toccò qui i massimi livelli.

Dalla crociera centrale partono corridoio, refettorio e spazio per la ricreazione, mentre il rettangolo ospita gli ambienti tipicii dell’Asilo: le aule e i locali di servizio negli spazi angolari. Al piano superiore ci sono invece gli alloggi del personale, con la cappella al centro, e una seconda crociera sopra al tetto. La struttura compositiva è tipica antonelliana (sostegni verticali, volte ribassate e muri di tamponamento) e nello scalone interno le alzate dei gradini diminuiscono progressivamente di altezza, per non affaticare durante la salita.