Il Teatro Coccia è uno dei maggiori teatri di tradizione italiani ed è uno dei teatri più importanti del Piemonte. Sostituì nel 1886 l’antico Teatro Nuovo, ritenuto ormai inadeguato alle richieste dei tempi: a quell’epoca, infatti, la città era in forte crescita demografica e la borghesia era rivolta sempre più al mondo della cultura e degli spettacoli teatrali. Il 13 aprile 1873, a Novara, moriva Carlo Coccia, per più di 30 anni maestro di cappella del Capitolo del Duomo e direttore del Civico Istituto Musicale Brera; il Teatro Nuovo ne assunse il nome il 6 luglio dello stesso anno. L’appalto del 9 marzo1886 viene affidato all’architetto milanese Giuseppe Oliverio a discapito del progetto troppo costoso elaborato da Andrea Scala e a quello precedente e più esuberante di Alessandro Antonelli.

Ancora oggi colpisce la grandezza della sala a forma di ferro di cavallo, circondata da tre ordini di ampli palchi, dalla prima galleria e dal loggione, tutti decorati in stile rinascimentale, con una serie di colonne corinzie di ghisa sormontate da una scultura raffigurante un cigno. La capienza della sala era di 1500 posti, con una massima di 1800 persone; gli ultimi lavori di restauro del 1993, tuttavia, hanno ridimensionato la capienza, portandola a 1000 posti a sedere, e hanno riportato i colori originali della sala (velluti in rosa antico, decorazioni color avorio e oro).

L’inaugurazione del nuovo Teatro Coccia avviene la sera del 21 gennaio 1888 con l’opera “Gli Ugonotti” di Giacomo Meyerbeer, diretti da quello che sarà il direttore più famoso del 900, Arturo Toscanini.

Negli anni ’40, un altro grande debutto: quello del novarese Guido Cantelli ne La traviata di Giuseppe Verdi. Un altro grande debutto al teatro Coccia è quello di Riccardo Muti, vincitore nel 1967 del “Premio Cantelli”, concorso per giovani direttori d’orchestra.

Il Teatro Coccia è in Via Rosselli, 47 a Novara.