Mollia è un piccolissimo comune della provincia di Vercelli, in alta Valsesia, e sorge lungo la sponda sinistra del fiume Sesia, sulle pendici della cima del Sajunché. Oltre alla chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, attorno a cui ruota tutto il centro, si possono visitare l’oratorio della Beata Vergine del Carmine e il mulino-fucina di Piazza Fontana.

Il mulino-fucina di Mollia è una realtà produttiva seicentesca ancora perfettamente funzionante, ben recuperata dal punto di vista architettonico e inserita nel circuito dell’Ecomuseo dell’Alta Valsesia, che dal 1999 ha l’obiettivo di conservare e valorizzare luoghi, storia, cultura e arte del territorio valsesiano, con la sua tradizione montana e walser.

Organizzato su quattro piani, ospita al suo interno diversi ambienti e le sue attività produttive sono ancora oggi possibili grazie al funzionamento di una ruota idraulica azionata dall’acqua del rio adiacente, condotta artificialmente in una roggia in pietra. Al piano terra si possono vedere ingranaggi dalle grandi ruote dentate: proprio queste azionano i macchinari collocati al piano superiore del mulino. Al piano superiore, infatti, accanto al maglio della fucina, dove il fabbro produceva utensili in ferro e le cosiddette “ribebbe” (scacciapensieri), si trovano le macine in pietra, il forno del pane e il banco da lavoro del falegname. L’essiccatoio per i cerali e l’abitazione del fabbro-mugnaio sono poi al secondo piano: qui la camera da letto è proprio sopra al forno del pane, in modo da godere del calore; accanto, veniva lavorata la fibra di canapa per corde e tessuti. Ultimo piano è quello del vecchio fienile, dove oggi è stata allestita l’aula didattica.

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