Tra le emergenze artistiche da non perdere a Fobello, la principale è rappresentata dal grande complesso parrocchiale della chiesa di San Giacomo, e l’annesso Oratorio della Visitazione. Il massiccio campanile nelle forme ricorda lo stile tardo romanico tipico del territorio alpino. La chiesa Parrocchiale di San Giacomo, eretta nel 1545, venne in parte distrutta nella notte tra il 29 e il 30 maggio del 1923 da una tremenda alluvione. I lavori per la nuova ricostruzione terminarono nel 1931, anno in cui venne inaugurata. Al suo interno sono custodite varie opere provenienti dalla chiesa antica e da alcuni oratori. Tra queste spicca un trittico tradizionalmente attribuito a Giovanni Battista Scolari (fine del XVI secolo) e raffigurante la Madonna in trono col Bambino al centro, San Rocco e San Marco ai lati. Dell’edificio antico sono rimasti anche una vetrata figurata del 1627 e una serie di arredi lignei, importanti testimonianze della scultura seicentesca valsesiana. Qui sono anche custodite le reliquie di San Benedetto martire, un corpo santo estratto dalle Catacombe di Roma.

Passeggiando tra le viuzze del paese si susseguono le eleganti stazioni della Via Crucis, frutto del lavoro congiunto tra Carlo Borsetti, autore delle scene figurate e Giovanni Antonio Orgiazzi, autore dei fregi e delle targhe in stile rocaille, realizzate entro il 1744.