Il nuovo Museo del Puncetto è sistemato a Fobello nei locali soprastanti del grande edificio scolastico fatto costruire negli anni ’30 da Vincenzo Lancia, dal quale si gode di splendidi scorci panoramici. Qui è raccolta una preziosissima esposizione di splendidi manufatti, realizzati con l’antica tecnica del “piccolo punto” reso famoso anche alle corti d’Europa grazie all’interesse che seppe suscitare nella Regina Margherita di Savoia, nobile amante della Valsesia spesso in visita nelle verdi vallate valsesiane nel corso dell’Ottocento. Le abili ricamatrici hanno sempre impreziosito il loro abbigliamento e la biancheria per la casa con questa candida trina delicata e hanno sapientemente saputo tramandarla di madre in figlia, conservandola nei secoli.

In particolare, le donne di Fobello si sono distinte per la realizzazione del Puncetto colorato, vivacissimo nella sua varietà di colori che sottolineavano l’importanza dei giorni di festa. Oggi come allora, il Puncetto è una delle migliori espressioni dell’artigianato locale. Tra i pezzi esposti al Museo si trovano anche due costumi tradizionali femminili e la tipica culla usata durante la cerimonia del Battesimo, un rito unico nel suo genere: nel giorno fissato, il bambino viene adagiato nella culla adorna di festosi drappi rossi, in uno dei quali è ricamata la scritta “La natura sorride nei fiori, Dio nei bimbi” accanto al disegno di sue stelle alpine, che viene sistemata sul capo della madrina e portata in chiesa in corteo. Fanno da cornice alla visita le foto d’epoca appese alle pareti, testimonianza di attimi della vita quotidiana valligiana come, ad esempio, alcune donne in costume con le gerle o quella relativa alla distruzione della chiesa durante l’alluvione del 1923.