Nel borgo di Vogogna, di origini antichissime (sembra prendere nome dall’antico popolo degli Agoni che vi abitava prima dei Romani, la cui presenza certa è invece datata al 196 d.c. grazie a un’epigrafe), ha sede l’Ente Parco Nazionale della Val Grande.

Parlando di “castello”, due sono le strutture principali: il castello visconteo e la “rocca”. Costruito nel 1348 per volere di Giovanni Visconti, vescovo di Novara, il castello visconteo è circondato da una coeva cinta muraria più ampia (a pianta irregolare) destinata a proteggere l’intero paese e il Palazzo Pretorio. Nel 1798 questo castello diventa proprietà del comune e viene utilizzato come prigione; viene poi chiuso nel 1970, fino ai restauri iniziati nel 1990 e terminati nel 2004. A poca distanza si trovano le rovine della più antica “rocca“, risalente invece al IX-X secolo: nata come roccaforte difensiva o torre d’avvistamento inserita nel sistema difensivo di tutta la valle, assume vera funzione difensiva insieme al castello e al Palazzo Pretorio. Viene poi distrutta nel XVI secolo durante una scorreria dei vallesani.

Il citato Palazzo Pretorio è databile come il castello al 1348 e si trova ai piedi della scalinata che univa la sede del vicario al castello stesso. È stato sede fino al 1819 del governo dell’Ossola Inferiore. Dalla classica forma del broletto lombardo, è decorato all’esterno da interessanti epigrafi in caratteri gotici, mentre all’interno ospita un mascherone celtico in pietra ollare che potrebbe rappresentare un dio silvestre o un eroe celtico (sembra datato al IV secolo a.C.).