Il palazzo dei Conti Tornelli, quello del marchese Solaroli e la villa del Conte Agazzini, o ancora Casa Cotta e Casa Pestalozza, Villa Reiser e Villa Obicini, Palazzo Vegezzi: sono solo alcune delle residenze gentilizie costruite tra il Settecento e l’Ottocento che caratterizzano questo borgo arroccato nel cosiddetto “Cuore Verde tra i due laghi”. Affacciato sul Lago d’Orta, su quel crinale che lo separa dal Lago Maggiore, Ameno ha origini antichissime e del Settecento è meta turistica di élite. Tra tutte,  Casa Calderara, nella frazione Vacciago, è stata la residenza del pittore Antonio Calderara ed è oggi sede di una fondazione che ospita una importante collezione di più di 300 opere di 133 artisti europei ed extraeuropei contemporanei (56 sono di Calderara stesso). Il suo triplo loggiato rinascimentale ben si presta a fare da cornice per installazioni e manifestazioni legate all’arte. Più recente, ma altrettanto importante, è invece Villa Monte Oro, che vanta un parco botanico di oltre 240.000 mq.

Nella frazione di Lortallo, nel 1915, durante alcuni lavori venne scoperta la prima tomba di una grande necropoli. Per più di trent’anni il celebre archeologo e paleontologo Pietro Barocelli, con il soprintendente Giulio Decio, condusse campagne sistematiche di ricerca archeologica che portarono alla scoperta di un’importantissima area funeraria riconducibile alla Cultura di Golasecca.