La Trappa, a Sordevolo.

La Trappa, a Sordevolo.

Quando si parla di Trappa, si parla di una magnifica e imponente struttura in pietra a cinque piani immersa nel verde del Biellese, a Sordevolo. Ma si parla anche di un vero e proprio progetto, che prende il nome di Ecomuseo Valle Elvo e Serra e che propone un percorso di sviluppo locale basato sulla partecipazione diretta della popolazione alla tutela attiva del proprio patrimonio materiale e immateriale: la comunità individua le tracce del suo passato e le linee del proprio futuro.

Il nome di questo luogo ha origine da una congregazione di monaci trappisti in fuga dalla Francia rivoluzionaria, che qui abitò tra il 1796 e il 1802. Costruita però qualche decennio prima, nella seconda metà del Settecento dai produttori lanieri Ambrosetti, a 1000 metri di quota, ospita l’Associazione della Trappa, che lega le ricerche sulle origini dell’edificio e sulle tecniche impiegate nella sua costruzione ad azioni di tutela attiva del paesaggio dell’Alto Elvo. Come ci si arriva?  Siamo nel comune di Sordevolo, nella regione Vanei, e la Trappa è raggiungibile dalla SP512 del Tracciolino (si lascia l’auto a 8 km dal Santuario di Oropa e si scende a piedi lungo strada sterrata per circa 10 minuti) oppure da Sordevolo (lasciando l’auto in località Prera e salendo a piedi lungo la mulattiera per 60 minuti).

La Trappa è visitabile ogni domenica (salvo maltempo) da aprile a ottobre dalle 10 alle 16, ma sempre comunque su prenotazione (Giuseppe Pidello al numero 349 3269048 o all’indirizzo coordinatore@ecomuseo.it), con servizi di visita guidata, percorsi didattici, campi estivi, corsi di formazione, bookshop, foresteria, vendita prodotti locali, scuderia Ippovia del Biellese, punto tappa mountain bike, ricerche e pubblicazioni. La foresteria ha 20 posti letto.

La Trappa è una delle cosiddette cellule dell’Ecomuseo Valle Elvo e Serra.

  • Questa è la mappa per raggiungere la Trappa di Sordevolo