Fondazione Fila Museum ha inaugurato Venerdì 29 Aprile 2016 il nuovo allestimento del museo esperienziale che racconta la storia imprenditoriale di Fila facendo rivivere al visitatore le emozioni del brand nato a Biella e diffuso e amato in tutto il mondo.

Una concezione di percorso museale completamente nuova che rappresenta, nello stesso tempo, un cammino nella fabbrica, nella storia, nello sviluppo di un brand che da Biella si è diffuso nei cinque continenti.

Questi sono gli elementi essenziali dell’avventura di Fila, azienda nata nel 1911: più di cento anni d’innovazione, di dedizione, di passione e di sfide. Il concept creato per Fondazione Fila Museum da CReA Laboratori d’interno vuole ripercorrere il secolo di questa grande azienda accompagnando l’utente all’interno di una fabbrica immaginaria. I visitatori rivivranno il marchio e i suoi punti di forza dagli esordi a oggi attraverso un percorso esperienziale. L’intento è quello di trasferire l’importanza del processo produttivo: dalla ricerca all’idea, fino alla realizzazione del prodotto finale.

 

Il nuovo allestimento del museo Fila è diviso in due zone principali: il cortile e la fabbrica

 

Entrando nel cortile si torna indietro nel tempo quando, nel patio antistante alla fabbrica, arrivava l’anima lavorativa dell’azienda. Una Vespa Piaggio e alcune biciclette sono posteggiate in attesa dei loro proprietari. Si avverte una certa emozione prima di entrare negli spazi che sveleranno, sala dopo sala, lo sviluppo delle collezioni, gli sportivi che le hanno indossate, le campagne pubblicitarie che ne hanno fatta la storia.

Nel percorso si scoprono i tanti ambiti sportivi che Fila ha toccato. Il filo conduttore di questo percorso è l’innovazione. Come in un film, attraverso una pellicola tridimensionale, si può vedere e toccare l’evoluzione dei materiali utilizzati, del design, della ricerca del dettaglio e delle soluzioni trovate per soddisfare una particolare esigenza competitiva. Sembra di sentire l’odore della terra rossa quando si entra nella stanza dove l’occhio cade sulle prime magliette indossate da Adriano Panatta e Bjorn Borg. Ti guardi intorno e scopri che sei in un flusso temporale tra passato e futuro: nuovi capi, nuovi campioni.

Fila Museum, interno
Fila Museum Interno

Il respiro si ferma un momento quando varchi la soglia della sala dedicata alla montagna e incontri Reinhold Messner, le sue sfide, i suoi trionfi epici. Alle sue spalle senti il tifo tipico da slalom speciale “Op op op”: sta scendendo Alberto Tomba.

Poco più in là puoi sfiorare il giubbotto rinforzato giallo e blu di Ingemar Stenmark, il capo rivoluzionario che ha cambiato lo stile dello sci alpino. Il viaggio continua, fra il rumore delle onde, ti trovi con Giovanni Soldini durante la traversata atlantica in solitaria.

Ancora un passo e devi alzare lo sguardo: i campioni del basket ti osservano dall’alto con le loro scarpe siglate Fila, un vero ‘must’ dagli anni novanta. Il percorso continua ed è ancora sport, atleti, brand, prodotti e… fabbrica.

“Siamo fieri di presentare, attraverso questo viaggio emozionale, il meraviglioso percorso che Fila ha fatto in cent’anni” spiega Marco Negri Vice Presidente della Fondazione Fila Museum “nel 2014 abbiamo presentato il libro The Fila story, che con immagini e parole racconta l’avventura imprenditoriale di Fila. Oggi, grazie a questo allestimento, possiamo camminare dentro la storia, all’interno della fabbrica, sfiorando i primi prototipi di maglietta che hanno cambiato il modo di vestire di intere generazioni di atleti. Questo è l’heritage di Fila. Da custodire e diffondere perché rappresenta, come ama dire il nostro presidente Gene Yoon – il patrimonio culturale e geneticamente italiano da cui è nata Fila -.

Oggi abbiamo molti motivi per essere orgogliosi. Prima di tutto perché ci sono poche imprese che hanno superato il traguardo dei cento anni, e ancor meno aziende che siano riuscite a mantenere nel tempo gli alti livelli di performance, che invece è riuscita sempre a ottenere Fila. Quest’azienda nata a Biella a pochi metri da qui, si è imposta con caparbietà perché è riuscita a coniugare innovazione, design e confort.

Altro motivo di orgoglio è la presenza a questa inaugurazione di due stelle del mondo sportivo internazionale Jury Chechi e Andrea Lucchetta, che proprio da quest’anno rivestiranno un ruolo importantissimo: ambasciatori della Fondazione Fila Museum ed avranno il compito di diffondere i valori che Fila rappresenta”.

Sono molto contento di collaborare con Fondazione Fila Museum” racconta Jury Chechi “perché Fila, da sempre, è un alleato prezioso per lo sport, inteso nel senso più alto e bello del termine, sport come partecipazione, come motivazione, come dedizione, come sfida con se stessi. Le medesime doti che l’azienda biellese ha sempre fatto proprie, nell’innovare e nel rendere supertecnici i propri articoli al servizio degli atleti”.

Andrea Lucchetta “scorrendo la storia di Fila, leggendo come è nata, quali uomini coraggiosi l’hanno immaginata e poi creata mi viene naturale chiamarli ‘generazione di fenomeni’ dell’industria italiana. Un miracolo tutto italiano che, come la nostra nazionale di pallavolo fece negli anni novanta, inanellò una serie di successi incredibili ed ancora oggi si proietta verso un futuro globale. Mi sento dunque di appartenere a questa grande azienda e soprattutto sono fiero di poterla rappresentare come ambassador”.

La Fondazione Fila Museum si trova a Biella in Via Seminari 4/A.

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