Tempo di bilanci per Città Studi Biella che conferma il trend economico positivo della propria attività. Se il 2015 si era chiuso con una riduzione della perdita del risultato di gestione di circa 340.000 euro, i dati relativi al 2016 sono ancora più incoraggianti. Da un punto di vista economico, infatti, Città Studi ha migliorato in misura significativa gli obiettivi di budget fissati, riducendo la perdita al netto dei contributi di oltre 500 mila euro rispetto all’esercizio precedente e di oltre 850 mila euro rispetto al 2014.

Numeri che hanno consentito all’azionista di maggioranza, la Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, di ridurre a sua volta il contributo concesso, destinando una quota maggiore delle risorse ad altre iniziative a favore del territorio.

Pier Ettore Pellerey

“Il 2016 si è confermato, come era negli auspici, un anno di transizione – afferma Pier Ettore Pellerey, Presidente di Città Studi Biella –  sia per il consolidamento dei risultati economici ottenuti durante l’esercizio precedente, sia per l’avvio di nuovi progetti che caratterizzeranno Città Studi nel futuro.  A dispetto della crisi finanziaria che attanaglia tutti gli enti pubblici, partner di molte nostre attività, nel corso del 2016 siamo riusciti a diminuire i costi, aumentare i ricavi e migliorare in modo deciso il risultato economico. La società intende consolidare la propria immagine di efficienza e utilità per il territorio – continua Pellerey –  dando un contributo decisivo affinchè il Biellese e il settore tessile/abbigliamento regionale e nazionale, possano riconoscere in Città Studi un fattore di sviluppo e un traino importante per la crescita e per l’innovazione.”

Nonostante il calo demografico che ha colpito il sistema universitario nazionale (con un tasso di immatricolazione sceso dello 0,7% nell’anno accademico 2014/2015) e pur soffrendo la scelta del Politecnico di Torino di ridurre il numero complessivo di matricole (sceso da 5.000 a 4.500 per l’intero Ateneo), Città Studi è riuscita a limitare la flessione di iscritti ai corsi universitari, che si attestano ora a 1.126 (il 44% dei quali proviene dalla provincia di Biella, il 40% dal Piemonte, il 9% dal resto d’Italia, il 7% dall’estero).

Sul fronte Master, la terza ed ultima edizione del Master in Management & Textile Engineering, in collaborazione con LIUC e Politecnico di Torino, ha fatto registrare comunque un apprezzabile output: il 75% dei partecipanti ha ricevuto immediatamente una proposta di lavoro, inserendosi presso aziende del fashion (17%), lanifici (50%) e filature (33%). Dal prossimo anno questo corso sarà sostituito dal nuovo master “Fiber Design and Textile Processes”, realizzato con POLI.design del Politecnico di Milano. Un Master tecnico, con un imprinting innovativo che passa da contenuti prettamente manageriali alla sfida rappresentata dai tessili tecnici e dai nuovi polimeri.

Ottimi risultati anche per la II edizione dell’executive Master in Marketing Multicanale, organizzato e proposto in collaborazione con Digital Media Industries: 41 partecipanti, alcuni inviati direttamente dalle aziende, altri iscritti a titolo personale (anche a singoli moduli) l’80% dei quali ha trovato un’occupazione subito dopo il termine del corso. Nel prossimo autunno prenderà il via la terza edizione.

Dal fronte MegaWeb, il servizio di connessione a banda larga con cui Città Studi è impegnata da oltre 10 anni a combattere il fenomeno della digital divide nel Biellese, se il 2015 è stato un anno importante, dal punto di vista dell’aggiornamento dell’infrastruttura a livello centrale (tecnologia OFDM) e del potenziamento delle prestazioni del dispositivo radio a livello periferico, nel 2016 il servizio MegaWeb ha portato un significativo contributo al bilancio della società, confermandosi come l’investimento più proficuo in termini economici. L’incremento netto del numero dei clienti è stato il più alto di sempre: 868 nuove utenze per un totale, a fine 2016, di 5.589 tra privati ed Enti in convenzione. Risultato che si è raggiunto anche grazie alle campagne di sensibilizzazione mirate nei Comuni dove esistevano i più ampi margini di miglioramento. Crescono, inoltre, anche gli utenti che usufruiscono del servizio VOIP, che si attestano a 1.060 unità. A luglio 2017 i clienti MegaWeb sono 6.500.

Nel 2016 la formazione professionale ha beneficiato delle modifiche introdotte nella struttura, migliorando notevolmente il margine netto di distribuzione, con una riduzione della perdita di 163.000 euro, grazie ad una riorganizzazione aziendale e alla riconferma dell’offerta formativa (per giovani, disoccupati e occupati) che ha mantenuto gli standard degli anni precedenti.  Il risultato conseguito rappresenta un buon punto di partenza per affrontare le sfide che si prospettano da qui al 2018, dovute alla revisione che la Regione Piemonte intende fare sia nella direttiva Obbligo Istruzione (riducendo le risorse e accorpando i corsi) sia nella direttiva Mercato del Lavoro, passando dal finanziamento dei corsi alla contribuzione per i nuovi posti di lavoro creati.

La Divisione Servizi per la Ricerca ha lavorato per consolidare il ruolo strategico del Polo di Innovazione Tessile, di cui Città Studi è ente gestore, e per ampliare i contatti in ambito internazionale grazie al network costruito con il progetto TEXTILE 2020, il Progetto MIDWOR-LIFE e la collaborazione con EURATEX – Piattaforma Europea del Tessile e Abbigliamento. È stato avviato, inoltre, un rapporto di collaborazione con una start up, TCP Engineering, dedicata alla ricerca applicata in ambito tessile, chimico e di processo, fondata da un gruppo di giovani ricercatori che collaborano da anni col Politecnico di Torino, cui Città Studi farà da incubatore per i prossimi due anni.

Città Studi si conferma una grande opportunità per il territorio e per lo sviluppo culturale ed economico della collettività. I buoni risultati sin qui raggiunti rappresentano uno stimolo a continuare con maggior impegno, se possibile, lungo questa direttrice e la capacità di fare rete è sicuramente un buon viatico per sostenere l’impatto dei cambiamenti che si profilano all’orizzonte.

Ci si attende che i nuovi progetti formativi in fase di realizzazione possano migliorare ulteriormente il quadro economico della società, contribuendo altresì allo sviluppo futuro del comprensorio biellese, per il quale Città Studi deve confermarsi un punto di riferimento strategico.

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